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Comunicazioni Lizzano Libera

martedì 15 maggio 2018

da Giuseppe Quaranta
masaniello.40@gmail.com



LIZZANO LIBERA NON HA POTUTO PARTECIPARE PERCHE OSTACOLATA DA UNA AMMINISTRAZIONE FAZIOSA CHE IL PREFETTO HA CONTINUATO A SOSTENERE, QUANDO BISOGNAVA COMMISSARIARE DA SUBITO LIZZANO, NON BASTAVA SOSPENDERE IL SINDACO, BISOGNAVA ALLONTANARLI TUTTI DAL MUNICIPIO, LASCIANDOLI "LO STATO" HA CONSENTITO QUELLO CHE E' SUCCESSO NEI NOSTRI CONFRONTI, MA TANTO E' UN PAESE INVENTATO.
Eccone i risultati, gli unici in regola, sia nella preparazione della lista Lizzano Libera, in modo trasparente in tre giorni ha concretamente terminato, mentre una stampa fuorilegge, censurava e non consentiva ai cittadini conoscere per decidere di sottoscrivere l'unica lista in regola.
Abbiamo il 4 maggio comunicato alle istituzioni che eravamo pronti alla raccolta delle firme, in quanto avevamo il simbolo, il candidato sindaco e tutta la lista completa e stampata sui modelli, cosa che gli altri erano nascosti o nel caos, come diceva una vs collega, la giornalista iaia del quotidiano.
Non sono bastate le varie lettere e diffide, sia alla stampa, ai suoi controllori (che se dipendesse da noi starebbero tutti a casa), al prefetto e al ministro degli interni e persino al facente funzione da sindaco, cioè portare il tutto per prendere ordini da UN SINDACO CONDANNATO E SOSPESO PER LA LEGGE SEVERINO.
la stampa è complice di questo crimine, che continua sadicamente a fare. infatti non ha per niente spiegato che alla presentazione della lista abbiamo consegnato un reclamo per ricusare tutte le liste, in quanto non potevano essere in grado in 24 ore a preparare tutto e procedere con le autenticazioni dei candidati e dei sottoscrittori, se no navessero avuto dirigenti sottomessi da una amministrazione che giorni prima era capeggiata da un sindaco condannato per abuso (e solo dopo 8 anni ) e sospeso con molto ritardo, da quando abbiamo chiesto di applicare la legge severino al sig. prefetto.
Ma tutto questo, non è passato da una stampa fuorilegge che difende tutti gli abusi dei sindaci e delle amministrazioni.
Torniamo alla manipolazione e censura consentita dai controllori (dal garante al ministro delle comunicazioni e dall'agcom alla corecom sino agli ordini dei giornalisti) che hanno fatto proprio ieri, omettendo il reclamo della lista, che invece PROPRIO PER LA LEGGE, faccio richiesta di replica, dove ogni redazione è tenuta, parlando delle liste presenti in Lizzano, di chiarire le nostre motivazioni che abbiamo scritto in questo comunicato e soprattutto il contenuto del reclamo di ricusare tutte le liste.
per completezza del comunicato, ricordo che proprio ieri sono stato invitato alla sottocommissione per ricevere, tale e quale le notizie della stampa, cioè di essere stato ricusato, ma ANCHE LORO non ci tenevano a rispondere del reclamo.
Ho dovuto chiarire ed esporme piu' del dovuto, quando invece è proprio la commissione a fronte di tali notizie "spaventose" doveva per salvaguardare le istituzioni, cosa che ne dubito perchè eran ben preparare a liquidare la questione lizzano con il precipitarsi approvandole tutte senza alcun dubbio, tanto ci pensa il prefetto.
Infatti, proponevo proprio questo, per non essere coinvolto a delle stranezze successe a Lizzano, bastava ricusarle tutte e sicuramente avremmo visto l'interesse di costoro di andare al tar, dove l'aspettavamo per accertare approfonditamente tutte le procedure e i tempi e le persone coinvolte a questa "avventura".
sono riuscito solo a far scrivere sul verbale della sottocommisiione, la seguente dicitura alquanto bizzarra, "voleva sapere il crimine e la persona che lo ha commesso" e quindi noterete cosa dice terminando "con nota del 12 maggio è stato inoltrato al comando stazione dei carabinieri di manduria per le valutazioni di competenza.
CERCHIAMO DI NON RIDERE questo è il frutto di una democrazia degradata e malgestita da questo stato (meritano la nostra richiesta di allontanare certe persone dalle commissioni e trasferire urgentemente il prefetto di taranto, che consente tutto questo).
Dimenticavo, non so quante richieste di intervento a conferenze stampa , dove a brillare per la loro assenza sono sempre stati i giornalisti del tarantino, che oltre a sostenere amminsitrazioni strapieni di sindaci "abusivi", da sempre manipolano, censurano e vogliono persino annullarci, tutti noi nativi delle due sicilie.
dovreste non meritarvi alcun saluto, ma nuye simme n'ata cosa . stateve bbuene ! Peppe Quaranta candidato sindaco di Lizzano Libera


***************************

LIZZANO LIBERA    componente degli ID - NAPOLI - PALERMO - TARANTO largo bino 2 - 74020 Lizzano - masaniello.40@gmail.com       tel. 34 80 70 28 90

Alla SottoCommissione Elettorale Circondariale Manduria  

e p.c. al Prefetto di taranto - ministro degli interni - antimafia  al Sindaco di lizzano - agli autenticatori - alla procura repubbl. alla Stampa e a tutti i controllori (anch'essi responsabili per aver consentito le illegittimità, attraverso la censura, manipolazione e annullamento della lista "Lizzano Libera")

oggetto: Reclamo e ricusazione di tutte le liste per illegittimitĂ 

Il sottoscritto Giuseppe Quaranta detto Masaniello, in qualità di candidato sindaco nel comune di Lizzano, nonchè responsabile nazionale degli ID "indipendentisti duosiciliani" e delegato della lista"Lizzano Libera", fa reclamo e ricusa tutte le liste, in quanto non hanno avuto alcun riconoscimento da parte dei cittadini, che ignari non potevano sapere sino al giorno 10 maggio, chi fossero i candidati sindaci, le denominazioni e i simboli delle liste e i candidati consiglieri.

La realizzazione delle liste si è ottenuta attraverso gli autenticatori(bottazzo-berdicchia-palmisano-todaro-donzello), disponibili a tutte le ore, hanno potuto raccogliere firme di cittadini (senza che questi sapessero davvero chi fosse il candidato sindaco, la lista dei candidati consiglieri e la denominazione della lista e la forma del simbolo colorato) mentre una altra lista, chiaramente completa il 4 maggio 2018, cioè da 8 giorni veniva cancellata dai giornali e "boicottata" dagli autenticatori, per non parlare di un comune già colpito dalla giustizia e non abbattuto da parte della prefettura che non ha voluto fare pulizia "commissariandolo", già richiesta da noi prontamente alla notizia della condanna dell'ex sindaco macripo' (che guarda caso ha ancora le mani sulla città).

Questo è altro motivo che ha preoccupato i cittadini, che evitavano di venire a firmare. (per loro, le cose a Lizzano non cambieranno mai)

CONSTATIAMO DA SUBITO I FATTI, SIA DEL RECLAMO CHE DELLA RICUSAZIONE DI TUTTE LE LISTE

 I fatti sono abbastanza chiari:

1) le liste, pare che siano tre,  pur agevolate dagli autenticatori, che erano di parte e non tersi, non potevano in appena 24 ore realizzare la presentazione di una lista a questo rinnovo dell’amministrazione comunale di Lizzano;

2) l’accordo di ogni lista, oltre che programmatico si è pure stabilito, denominazione e simbolo, così come è stato anche nella formazione della lista (sindaco e consiglieri). solo dopo l’accordo si è provveduto ai moduli necessari, sia per autenticare le firme dei candidati per poi passare ai sottocrittori;

3) raccogliere le firme dei sottoscrittori, con la collaborazione di tanti dove i sottoscrittori, quasi sempre sprovvisti di documenti di riconoscimento, non sono stati messi a conoscenza ma indotti a firmare, persino in bianco;

4) autenticare le firme, prima dei candidati (che quasi mai sono presenti) e poi quelli dei sottoscrittori;

5) infine completare con la richiesta dei certificati elettorali, dove è succeso un caso strano, ma molto chiarificatore, infatti il dirigente in questione, già da noi contestato il 4 maggio, riesce “segretamente” ad operare una scissione dell’ufficio elettorale, portandolo al primo piano del municipio, in un altra entrata distante dall’ufficio elettorale (cosa che abbiamo scoperto giorno 11 maggio, dove lui afferma di aver seguito la completezza dei certificati, guarda caso proprio di forza italia, cioè la lista del sindaco condannato dell’abuso e sospeso dal prefetto).  Ci chiediamo, non avendo il comune di lizzano centinaia di liste pronte a chiedere certificati elettorali, la esclusione parziale dell’ufficio, va da se’ per farci pensare concretamente, che la ns presenza fisica e permanente nell’ufficio elettorale era di intralcio ai soliti abusi, che questo uffico per niente libero, ma da sempre appartenete a “cosa nostra" serviva concretamente a “perfezionare” le firme, quasi tutte raccolte a volo, sia senza autenticatori oppure senza la verifica di un documento, perchè sprovvisto (cosa che a noi non era tato permesso la firma senza documento). Paventando un ufficio elettorale/anagrafe al servizio di taluni politici.

Pertanto, un tale lavoro, alla presenza continua di lizzano libera, non poteva essere effettuato nel solito ufficio elettorale e da questo episodio è necessario un chiaro e reale accertamento, sia dei sottosrittori, autenticatori, dirigenti e operatori dell’ufficio elettorale per comprendere e approfondire i nostri dubbi e chiare considerazioni.

Dopo la lista di forza italia (trasportata al primo piano per non farci assistere alla gravissima “assistenza" che dimostra che la stessa merita di essere ricusata in modo che vada al tar, dove noi l’aspetteremo per annullarla definitivamente), e’ arrivata una seconda, molto coperta e segreta, che nel chiedere la certificazione non ha volutamente spiegare per cosa servono i certificati elettorali. Infatti il richiedente è un anonimo e chiaramente gli uffici lo conoscono “un innominato” e se ne fregano altamente, se la richiesta non è completa della dicitura lista richiedente.   Cose asurde che avvengono in questo comune con una prefettura che dorme e consente tutto.

NON FINISCE QUI, altra e ultima, quella dei sinistri e grillini, che guarda caso “chiuso l’accordo il 10 maggio”, si presentano l’11 maggio all’ufficio elettorale per chiedere tutti i modelli necessari per presentarsi.  non commento lascio tutte le considerazioni alla sottocommissione.

Penso che si dovrebbe bloccare tutto.   

Pertanto, le prove che costoro (le liste segrete e scaturite l’11 maggio che vogliono esser presenti a questa consultazione), non potevano essere in grado in 24 ore a fare tutto cio’, quindi è giusto, necessario che le stesse vengano tutte ricusate, perchè non vi è certezza di legittimità alcuna.  

il sottocritto, annuncia alla spettabile sottocommisione che adirà in tutte le sedi giudiziarie per ottenere quel diritto, che gli è stato negato da queste burocrazie politicizzate che hanno consentito e privilegiato, ancora e di piu’ il partito di un ex sindaco condannato per abuso e sospeso grazie alla legge severino, commettendo anche loro abusi e illegittimità, molto negative per le istituzioni, chiaramente inquinate che ancora oggi sono ferme ad interpetare vari documenti inviati da Lizzano Libera dal 4 al 10 maggio (che allego)

si chiede di accertare che i sottoscrittori erano sprovvisti di documenti di riconoscimento e a conoscenza della lista (quale sindaco, simbolo e candidati) e quando hanno potuto firmare di fronte a quale persona ?

visto, che a chiudere gli accordi si è arrivati al 10\maggio.

Come si è potuto in 24 ore , sistemare i moduli e iniziare la raccolta.   (verificare le autentiche del sindaco e candidati, che dovrebbero aver firmato prima dei sottoscrittori)

Chiedersi, perchè non si è voluto pubblicizzare gli accordi di questi partiti (che chiaramente non possono essere stati firmati prima del 10 maggio)  ?

 visto che la stampa giorno 9 dichiarava che a lizzano vi era un caos tra tutti i partiti, meno che per noi (ma volutamente lo ometteva, faceva censura e annullamento della lista senza che i controllori venissero a conoscenza, proprio per non pubblicizzarci e il cittadino poteva venirne a conoscenza e precipitarsi nell'ufficio elettorale. allego copia dell’articolo pubblicato sul quotidiano di taranto il 9 maggio.

Abbiamo, da subito informato il Ministro degli interni, prefetto-quetore e persino il sindaco di lizzano ad intervenire e agevolare la raccolta pubblica (alleghiamo il documento in questione).

DICHIARA

di denunciare tutti coloro che hanno manipolato o sostenuto qualsiasi illegittimità, negandoci la partecipazione e agevolando con tutti i mezzi, realtà “segrete”, “settarie” di dubbia capacità, ma di grosso potere accentratore presente nel comune (che il prefetto non intende togliere), attraverso anche i burocrati comunali che chiaramente hanno agevolato indegnamente, tutte le liste “abusive”, non dovrebbero piu’ stare in strutture pubbliche.

Pertanto, invitiamo la sottocommissione ad accertare con urgenza, utilizzando un qualsiasi organo “INTELLIGENTE”, riguardo, sia i fatti (sopraindicati) del reclamo, ma soprattutto i tempi “strettissimi” che costoro dovevano sopportare (già dall’accordo del 10 maggio ad oggi, non vi è struttura capace di creare simbolo a colori + moduli+autentiche sindaco e candidati+raccolta firme sottoscrittori+certificati elettorali+completare la presentazione). E poi, raccogliere le firme di corsa, trovandosi  sempre con cittadini sprovvisti di documento di riconoscimento, che sicuramente sono stati trovati nell’ufficio elettorale\anagrafe da dipendenti infedeli e quindi responsabili della giusta ricusazione delle liste.

RIPETO E SOLLECITO DI ACCERTARE, PERCHE’ VERIFICANDO E  RELAZIONANDO SUL CASO, SERVE POTER ANNULLARE LE LISTE IN QUESTIONE

Insomma, la nostra dichiarazione, anche se presentata all’inizio della  vera campagna elettorale, che a Lizzano è stata silenziata volutamente, servirà a prevenire le tantissime ILLEGITTIMITA’ che proprio la cattiva interpretazione delle leggi  e del cattivo uso che ne fanno i mestatori e imbroglioni che furbescamente vogliono rioccupare le istituzioni, le quali sono fortemente politicizzate (sarebbe meglio affaristicamente) che quotidianamente consentono abusi contro l’ambiente e la comunità tutta.

Pertanto si fa’ reclamo per iscritto e si chiede la ricusazione di tutte le liste, in quanto dagli accertamenti ed anche da un ragionamento logico, si conosceranno tutte le illegittimità commese dalle stesse.

Si chiede alla Sottocommissione di essere sentito, per illustrare il reclamo, le considerazioni e dichiarazioni, per provare dettagliatamente tutte le illegittimità commesse dalle liste presentate per il rinnovo dell’amministrazione comunale di lizzano.

distintamente.                              

 il candidato Sindaco,

 nonchè delegato della lista “lizzano libera”

Giuseppe Quaranta

 

 

 

 










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