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Comunicazioni DIREZIONE ITALIA
lunedì 13 febbraio 2017

da on. Fitto, Consigliere Manca, Gruppo DIT Puglia





da Ufficio Stampa Direzione Italia Puglia
direzioneitalia.presspuglia@gmail.com

--

Legge elettorale, Fitto: Proporzionale è anticamera di Nazareno-bis e funerale centrodestra 


"Il centrodestra rifletta bene sui rischi inevitabilmente legati a un sistema proporzionale". Cosi Raffaele Fitto, leader di  Direzione Italia.

 

"L'esito sarebbe chiaro e perfino scontato: dopo il voto, alle spalle degli elettori, fare un Nazareno-bis con la sinistra, e un bel funerale per la prospettiva di un centrodestra alternativo al Pd.  A noi questa prospettiva non convince: meglio un centrodestra rinnovato e unito con le primarie, dopo una vera competizione di idee e programmi".

  

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Legge elettorale, Fitto: Proporzionale è anticamera di Nazareno-bis e funerale centrodestra 


"Il centrodestra rifletta bene sui rischi inevitabilmente legati a un sistema proporzionale". Cosi Raffaele Fitto, leader di  Direzione Italia.

 

"L'esito sarebbe chiaro e perfino scontato: dopo il voto, alle spalle degli elettori, fare un Nazareno-bis con la sinistra, e un bel funerale per la prospettiva di un centrodestra alternativo al Pd.  A noi questa prospettiva non convince: meglio un centrodestra rinnovato e unito con le primarie, dopo una vera competizione di idee e programmi".

 

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Centrodestra, Fitto: pronti alle Primarie, ma stabiliamo regole

 

"Direzione Italia  è pronta  a partecipare a un tavolo per definire formalmente tempi, modi e forme delle elezioni primarie". Cosi in una nota Raffaele Fitto, leader di Direzione Italia.
"Secondo la tradizione americana, o secondo quanto e' positivamente avvenuto in Francia, non può trattarsi di qualcosa di improvvisato e casuale.  Occorrono  tempi e regole certe, non necessariamente definite per legge: altrimenti il rischio è quello di non farle, che consentano un vero confronto di idee e proposte alternative. Solo così la cosa assumerà la serietà indispensabile per attrarre gli elettori delusi e astenuti che hanno da anni abbandonato il centrodestra". 

 

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RED, DIT: “A OGGI ANCORA SOLO PROPAGANDA!”

Così il gruppo regionale di DIREZIONE ITALIA (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola)

 

 

Nelle roboanti dichiarazioni di Emiliano e della sua maggioranza il Reddito di DignitĂ  avrebbe dovuto rappresentare una misura di contrasto alla povertĂ  e di inclusione sociale con la previsione di un contributo economico di 600 Euro e un programma di inserimento socio lavorativo.

 

A distanza di più di sette mesi dalla pubblicazione dell’Avviso Pubblico della Regione Puglia (avvenuta il 7 luglio scorso) e a quasi un anno dall’approvazione in Consiglio regionale (1 marzo) nonostante le affannate rassicurazioni del Governo Emiliano sulla sostenibilità e sulla rapidità del programma oggi registriamo che sono 4.400 gli ammessi  ai quali sarebbe stata recapitata una Carta acquisti. Ma siamo certi che vi sia una  disponibilità immediatamente operativa nella casse di Comuni e Ambiti sociali? Non solo che fine ha fatto l’altra metà alla quale nel mese di dicembre la Regione Puglia  (in totale erano circa 9500 tra sms ed e-mail) ha comunicato l’AMMISSIONE o la NON AMMISSIONE non specificando che per la reale ammissione al beneficio si dovranno espletare ulteriori valutazioni? Perché non sono stati ammessi? Una leggerezza che ha creato false aspettative nei cittadini che in massa si sono riversati presso gli uffici comunali e di Ambito convinti di poter incassare il contributo e l’avvio del tirocinio. Il tutto senza la ben che minima informazione preventiva a Comuni e Ambiti che si sono visti assediati da cittadini ai quali non erano nelle condizioni di fornire nemmeno informazioni. Come dire, oltre al danno anche la beffa.

 

Insomma, un pasticcio di proporzioni enormi con l’aggravante che i tanti sbandierati 600 Euro mensili saranno solo una pia illusione per la stragrande maggioranza dei richiedenti considerato che per accedere al beneficio dovrebbero possedere: 1) un nucleo familiare di almeno 5 perone; 2) un reddito ISEE non superiore a 3.00 euro annui; 3) non essere destinatari di alcun contributo economico pubblico; 4) non possedere auto e motoveicoli di cilindrata superiore rispettivamente a 1.300 CC e 250 CC.

 

Purtroppo per le famiglie più povere e svantaggiate della Regioni, il Red si è rivelato fino ad oggi solo uno strumento di propaganda che con le tanto sbandierate misure di contrasto alla povertà non ha nulla a che fare. Con buona pace della dignità che si sarebbe dovuta difendere.

 

 

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"Abbraccio ad uno ad uno gli oltre 3.000 pugliesi che questa sera mi hanno riempito di affetto e calore. Vi porto con me #DirezioneItalia"

Così il leader Raffaele Fitto ha twittato lasciando Bari dove nel pomeriggio ha tenuto la prima Assemblea regionale del suo nuovo soggetto politico.

 

In allegato tre foto dell'evento. Potete rivedere l'intera manifestazione sulla pagina Facebook di Fitto

==> PAGINA FACEBOOK

 







Clicca per ingrandire

 

 

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DISSERVIZI POSTE ITALIANE, MANCA (DIT): I PUGLIESI DIVENTANO EVASORI SENZA VOLERLO PERCHE’ LE BOLLETTE NON ARRIVANO O ARRIVANO IN RITARDO

Il consigliere regionale di Direzione Italia, Luigi Manca,

 ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Emiliano

 

 

In una famiglia chi usa meglio la tecnologia informatica sono sicuramente i giovani figli. Ma chi paga le bollette, le multe, le tasse sono i genitori… se non i nonni!

 

Quindi è vero che andiamo sempre più incontro a una globalizzazione digitale e fra qualche anno tutti i pagamenti saranno on line, ma oggi la stragrande maggioranza dei pugliesi per pagare i servizi (luce, acqua, telefono, gas etc) o le tasse o le multe è ancora “affezionato” al vecchio bollettino e alle code postali. Bollettino che arriva – appunto – tramite posta cartacea e non on line!

 

Ora in Puglia, ma in modo particolare nel Salento, la corrispondenza postale accumula ritardi su ritardi e in alcune località più sperdute  non arriva proprio. Morale della favola o incubo: le bollette arrivano in ritardo o non arrivano proprio. Facendo così indirettamente diventare “evasore” chi non ha nessun intenzione di esserlo!

 

Numerose sono state, nei giorni scorsi,  le lamentele personalmente raccolte, al punto da prendere in esame  la possibilità di una class action contro Poste Italiane, per evitare di accollarsi gli intessi di mora derivanti dal mancato rispetto dei termini richiesti. Prima di procedere, però, su questo fronte ho presentato un’interrogazione al presidente della Regione Emiliano per capire se è a conoscenza dei disservizi postali, se e come intende intervenire nei confronti di  Poste Italiane, per chiarimenti e spiegazioni inerenti quanto sta accadendo, e ricordare i doveri della società verso la comunità e l’importanza dei servizi affidati dallo Stato e se, infine,  intende sostenere, nel caso i disservizi dovessero perdurare, una eventuale class action contro Poste Italiane, per tutelare le vittime loro malgrado di tali disservizi e disagi.

 

 

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Info
Mariateresa D’Arenzo
tel 338/2447026




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