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Comunicati Ilva Brandimarte
lunedì 5 giugno 2017

da brandimartesindaco@gmail.com

L'invito alla conf. stampa di "Insieme per Taranto"

Il candidato sindaco Massimo Brandimarte esprime forti perplessità sulla forma e sul merito dell’invito alla conferenza stampa, indetta per il 5.6.2017, presso il Salone della Provincia di Taranto, dalla Lista Insieme per Taranto, a firma del candidato sindaco Stefania Baldassari, rivolto ad autorità cittadine, candidati sindaco ed ai mezzi di comunicazione di massa locali.
L’invito è rivolto ad autorità e candidati sindaco con l’appellativo di “Spett.li”, come se si trattasse di corrispondenza commerciale; antepone la figura del Presidente della Provincia a quella del Sindaco, che, invece, viene prima, secondo l’ordine ufficiale delle precedenze; premette di “fare seguito”ad un comunicato stampa diramato dalle OO.SS. : allora non può fare seguito a quello, ma, semmai, riferimento. Il tenore è burocratico, in quanto l’invitante si qualifica come “la scrivente”.
Nel merito, non si comprende perché l’iniziativa non sia stata concordata prima con tutti i candidati sindaco ed eventualmente assunta di comune accordo; perché nell’invito si parla di “unione di intenti”, quando una discussione ed un accordo preventivi non ci sono mai stati; perché la conferenza stampa dovrebbe essere tenuta nel Salone della Provincia, anziché in una struttura privata, visto che viene indetta da una “cittadina”; perché, infine, si decide di prendere a cuore il problema sindacale della “vertenza Ilva”, a ridosso delle elezioni, in modo così unilaterale, ecumenico e pubblico, anziché andare a sostenere direttamente i Sindacati?

La coalizione prende atto anche che il deputato Renata Polverini è giunta a Taranto “per sostenere la candidatura di Stefania Baldassari” e che, dopo avere sparato a zero contro il governo nazionale per la gestione della cessione dell’Ilva, si è spinta sino ad attaccare il sindaco uscente, perché, secondo lei, non avrebbe fatto quello che, però, nemmeno lei ha saputo dire cosa, dimenticando che il governo PD si è imposto su questa città con decine di decreti legge, contro i quali né Davide né Golia avrebbero potuto far niente, ed omettendo di dire che cosa invece ha fatto lei oppure perché non l’ha fatto, avendo potuto farlo, visto che, alla Camera dei Deputati ricopre l’importante e molto ben remunerato incarico vice presidente della commissione lavoro. Cioè, la sede dove si dovrebbe tutelare il lavoro.
Faccia, il deputato Polverini, che dispone di maggior potere costituzionale, quello che, secondo lei, il sindaco uscente non avrebbe fatto. Poi, ci faccia sapere cosa lei abbia fatto. Ma, per piacere, prima dell’11 giugno!
Taranto 4 giugno 2017



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IL GOVERNO VALUTI LA NUOVA OFFERTA DI ACCIAITALIA, NON SI TRINCERI DIETRO LE FORMALITĂ€

La gestione della vicenda Ilva da parte del Governo è a dir poco discutibile. Non è accettabile che il Ministero dello sviluppo economico prenda in pochi giorni decisioni di enorme portata per il futuro di Taranto senza una consultazione delle istituzioni locali, senza tenere conto delle istanze delle parti sociali, senza alcun confronto sui temi dell’occupazione, della salute e dell’ambiente.
Il Governo, con le sue forze politiche, sta perpetrando l’ennesima presa in giro ai danni di Taranto, dimostrandosi miope e incapace di salvaguardare le esigenze della nostra comunità. Da una parte stanzia 900 milioni di euro, dall’altra non fa nulla per evitare che la Città venga affossata da 6.000 licenziamenti e dalla svendita dell’acciaieria più grande d’Europa ad una cordata con una quota largamente maggioritaria detenuta dal colosso indiano Arcelor Mittal e una minoritaria di un gruppo italiano, Marcegaglia, che negli anni scorsi ha già dato al territorio una chiara prova di inaffidabilità.
L’Ilva è l’emblema del fallimento della politica industriale e ambientale degli ultimi anni. Il governo Gentiloni ha ancora l’opportunità di invertire la rotta e di dimostrare di saper tutelare gli interessi di Taranto e della siderurgia italiana. La smetta di trincerarsi dietro questioni formali e affronti la questione badando alle priorità: salute, ambiente e lavoro. Valuti la nuova offerta della cordata AcciaItalia e, se davvero garantisce i livelli occupazionali come assicura Jindal, la prenda in considerazione. Per il bene di Taranto dell’Italia.
Taranto 4 giugno 2017






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