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Comunicazioni Movimento 5 Stelle
venerdì 7 aprile 2017
da De Lorenzis, Meetup Pulsano, Meetup Roccaforzata, L'Abbate



 

da Giovanni Vianello

Collaboratore del cittadino portavoce Diego De Lorenzis

 

TAP: Governo risponde al M5S.

De Lorenzis (M5S): Espianto ulivi è illegale!!



Il Governo risponde al M5S ad una interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sulla vicenda TAP. In merito, interviene Diego De Lorenzis, deputato pugliese del M5S in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera e primo firmatario del Question Time.

“Inaccettabile!â€- dichiara il deputato - “Il Ministro non ha potuto smentire che le autorizzazioni per l’espianto degli ulivi non ci sono e che la competenza del loro rilascio è esclusivamente della Regione Puglia. Quindi silenzio totale sull’abuso di potere e sull’illegalità che il Governo ha compiuto: l’ente vigilante, la Regione Puglia, non ha dato parere favorevole alla prescrizione e il Governo ha ancora una volta valicato con prepotenza le proprie competenze stabilite dalla Costituzione italiana.â€

Attualmente l’Italia ha una capacità di importazione di circa 140 miliardi di metri cubi l'anno di gas, a fronte di un consumo nel 2016 di 70,9 miliardi di metri cubi.

“Il Ministro Calendaâ€Â - aggiunge De Lorenzis - “ha solo ribadito menzogne che ho puntualmente smentito! Il TAP non serve alla sicurezza dell’approvvigionamento. TAP porta il gas dall'Azerbaijan, una dittatura che non rispetta i diritti civili, il gasdotto passa anche dalla Turchia e la stabilità geopolitica e la democrazia di questi paesi è paragonabile agli altri fornitori di gas come la Russia, la Libia e l’Algeria! Il Governo è smentito anche dalla stessa TAP, che ha confermato che il gasdotto non serve a diversificare le fonti di approvvigionamento ma a sostituirle. Infine c’è un aggravio immediato di costi: per collegare il TAP alla rete nazionale dei gasdotti, SNAM preleverà 270 milioni di euro dalle bollette degli italiani.â€

“Siamo accanto ai cittadini che si sono mobilitati in maniera pacificaâ€Â - aggiunge De Lorenzis - “per contrastare questo scempio, che pretendono il rispetto della legalità e che difendono il nostro territorio, la nostra storia e il futuro delle prossime generazioni dalle speculazioni finanziarie.â€

“Il Governo mente agli italiani. Questa è l’ennesima truffa avallata dai politicanti del PD. Tra un anno, se gli italiani lo vorrannoâ€Â - conclude De Lorenzis - “saremo al Governo di questa nazione: toglieremo opere inutili come TAP e chiuderemo tutte le centrali a carbone entro il 2020!

 

 

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da Giovanni Vianello

Collaboratore del cittadino portavoce Diego De Lorenzis

 

TAP: TAR su espianto degli ulivi.

De Lorenzis (M5S): sospensione merito del M5S



Il Tar del Lazio ha sospeso l’autorizzazione all’espianto degli ulivi nell’area del cantiere Tap di Melendugno (Le), dopo il ricorso, proposto dal M5S e approvato dal Consiglio regionale, della Regione Puglia. Il Tar ha sospeso l’espianto, in attesa della discussione dell’istanza cautelare in Camera di Consiglio fissata per il giorno 19 aprile 2017.

“Grazie alla determinazione e al gioco di squadra del M5S tra parlamentari e consiglieri regionali, è stato sospeso l’espianto degli ulivi al cantiere TAP.†- dichiara il deputato - “E’ vergognoso che Emiliano abbia perso 10 giorni, consentendo illegalmente l’espianto di oltre cento ulivi senza autorizzazione, sempre impegnato nella campagna elettorale per la sua personale scalata al partito, invece di assolvere ai suoi compiti. Quindi il merito di queste due settimane ulteriori di tregua è solo merito nostro!â€

“La truffa del TAP è ormai evidente.†- continua il deputato - “Ogni giorno che passa sempre più cittadini si rendono conto dell’inutilità del TAP voluto da questo Governo di marionette al servizio delle lobby delle fonti fossili. Per costruire il TAP non vi è alcuna motivazione logica a beneficio degli italiani.â€

“Il M5S è al fianco dei cittadini a cui va il merito di non desistere in questa battaglia per la tutela del territorio, della propria salute e contro le speculazioni finanziarie, persone che non vogliono essere sudditi e che pacificamente e nel rispetto della legalità,†- conclude De Lorenzis - “ribadiscono convintamente “No TAP ovunqueâ€.â€

 

 

 

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da Giovanni Vianello

Collaboratore del cittadino portavoce Diego De Lorenzis

 

 

TAP: mercoledì 5 aprile Question Time a Montecitorio.

De Lorenzis (M5S): TAP non ha autorizzazione all’espianto.



Il 5 aprile 2017 il Ministro dello Sviluppo Economico risponderà ad una interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati sulla vicenda TAP. L’Autorizzazione Unica rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico il 20 maggio 2015 vincola la costruzione del gasdotto al rispetto delle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente. La Regione Puglia è ente vigilante per l’ottemperanza della prescrizione A.44, in merito all’espianto degli ulivi, che la ritiene non rispettata. Nonostante ciò, il Ministero dell’Ambiente con due note distinte, afferma il contrario. In merito, interviene Diego De Lorenzis, deputato pugliese del M5S in Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera e primo firmatario del Question Time.

“E’ inqualificabileâ€- dichiara il deputato - “che il Governo non rispetti le leggi vigenti e la nostra Costituzione con un abuso di potere che sottrae le competenze della Regione in maniera arrogante e prepotente: l’espianto degli ulivi è irregolare! Per favorire il TAP, il Governo non rispetta le leggi. L’ennesima insopportabile dimostrazione della facilità con cui si calpestano diritti degli enti locali e dei cittadini, per tutelare lobby.† 

Attualmente l’Italia ha una capacità di importazione di circa 140 miliardi di metri cubi l'anno di gas, a fronte di un consumo di nel 2016 di 70,9 miliardi di metri cubi, pertanto non è chiaro il motivo per cui il Governo intenda realizzare nuove infrastrutture per l’importazione del gas;

“L’Italia non ha bisogno di TAP: lo dicono i dati.Durante il QT†- aggiunge De Lorenzis - “metterò all’angolo il Governo: TAP non serve a diversificare gli approvvigionamenti e non ci rende indipendenti dal punto di vista energetico. Oltre al danno la beffa: il costo di 270 milioni di euro per il collegamento di TAP alla rete nazionale SNAM sarà scaricato sulle bollette degli italiani. Per questi motivi gli italiani devono essere contrari a questo gasdotto a prescindere dall’approdo.â€

Il Gasdotto TAP è stato dichiarato di pubblica utilità e ha carattere di indifferibilità ed urgenza. 

“L’espianto degli alberi va bloccato perchè irregolare e perché un sacrificio inutile dato che il progetto esecutivo non ha tutte le autorizzazioni per avviare i lavori di cantiere.

TAP non è strategico: il decreto “sblocca italia†va cancellato, per decarbonizzare le centrali come Ceranoâ€Â - conclude De Lorenzis - “occorre chiuderle e rivedere la politica energetica del Paese puntando decisamente all’efficientamento energetico, alle fonti rinnovabili diffuse e alla ricerca!â€Â 

 

 

 

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Da Giuseppe Mastronuzzi

 

Meetup Pulsano: “La Provincia spieghi come ha utilizzato le somme per la manutenzione della rete viariaâ€

 

Il Meetup Pulsano ha inviato una istanza diretta alla Provincia di Taranto con la quale si chiede quali interventi ha posto in essere relativamente alla messa in sicurezza della rete viaria di sua competenza. Recentemente, infatti, alcune polemiche si sono sollevate in merito al rifacimento di alcune strade provinciali. Nell'istanza si chiede dove sono stati spesi i fondi destinati alla Provincia di Taranto sulla base di quanto disposto dall'articolo 7 bis del DL 113/2016, convertito in Legge 160/2016, meglio noto come “DL ENTI LOCALI 2016†Per l'anno 2016, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, per l'esercizio delle funzioni fondamentali di cui all'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, e' attribuito un contributo alle province delle regioni a statuto ordinario pari a 48 milioni di euro. Nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, limitatamente all'anno 2016, le risorse di cui all'articolo 1, comma 656, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono assegnate alle province delle regioni a statuto ordinario per l'attività di manutenzione straordinaria della relativa rete viaria. Al relativo onere, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 68, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Dall'intesa raggiunta nella Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 15 Settembre 2016 è emersa la ripartizione dei 100 milioni di € tra le Province italiane. Per la Provincia di Taranto è stato destinato l'importo di 1.270.552€, di cui 151.780 € di somma minima comunque da destinare. Dall'intesa raggiunta nella Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 27 Settembre 2016 sono state, invece, destinate alla Provincia di Taranto 800.000€ per assicurare l'esercizio delle funzioni fondamentali.

 

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da: "rocca 5 stelle

 



A VOLTE RITORNANO …

Cariche Comunali come ad una staffetta …



COMUNICATO STAMPA

 

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da Valerio L'Abbate
Assistente Deputato Giuseppe L’Abbate

AGRICOLTURA: IL GOVERNO DIMEZZA LA RICERCA IN PUGLIA

 

Con la creazione del CREA, il Governo porta a compimento la spending review sulla ricerca nel mondo agricolo. Delle 7 sedi pugliesi ne rimarranno solo 3 a Foggia, Bari e Turi più solamente una postazione per la ricerca in economia agraria

 

Giunge a compimento il “Piano degli interventi di incremento dell’efficienza organizzativa ed economica, finalizzati all’accorpamento, alla riduzione e alla razionalizzazione delle strutture†del CREA, l’Ente nato dall’unione dell’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) ed il CRA (Consiglio della Ricerca e la sperimentazione in agricoltura), frutto della legge 23 dicembre 2014, n. 190 comma 381. In Puglia, i centri di ricerca passeranno ufficialmente da 7 a 3: chiusura per Lecce, Barletta ed una sede di Foggia, rimarranno in vita il viticoltura ed enologia a Turi (BA), l’agricoltura e ambiente a Bari e il cerealicoltura e colture industriali a Foggia. Di queste, solo quella in Capitanata sarà sede amministrativa mentre per quel che concerne le ex sedi INEA, rimarrà solamente una postazione in sedi ex-CRA oppure messa a disposizione da Regione, Università o altri Enti. L’obiettivo è quello di ridurre la spesa corrente in ricerca del 10%, per un ammontare complessivo che supera i 10,4 milioni di euro ottenuto con la chiusura delle sedi sul territorio (2,3 milioni di euro); centralizzazione degli acquisti (700mila euro); economie di scala (1,5 milioni); oneri per il personale (2,9 milioni) e riduzione affitti (3 milioni di euro).

 

“Quello che, in origine, era il piano di Matteo Renzi giunge ora in dirittura d’arrivo – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – la spending review più volte annunciata a parole per tantissimi comparti, ad iniziare dalla politica, prende avvio da uno dei settori storicamente più martoriati e che, in realtà, avrebbe più bisogno di linfa e stimoli economici: ovvero dalla ricerca. È incredibile come si sia dimesso un commissario dietro l’altro perché i tagli concreti suggeriti agli ultimi governi non venivano poi attuati, dietro le pressioni delle lobby – prosegue L’Abbate (M5S) – mentre quando a pagarne le consegue doveva essere il mondo della ricerca, in questo caso in agricoltura, la scure dei tagli si è abbattuta drasticamente e senza ripensamenti. È un timore che paventavamo dal 2014 e che oggi diviene, purtroppo, realtà: senza ricerca come può il settore agricolo avere futuro?â€.

 

In Puglia, rimarranno dunque aperte le sedi del CREA-AA di Bari che svolge studi e ricerche per la caratterizzazione, gestione sostenibile e modellazione spazio temporale degli ecosistemi agrari e forestali attraverso un approccio inter e multidisciplinare. Il CREA-CI di Foggia (sede amministrativa) che si occupa, con un approccio multidisciplinare, delle filiere dei cereali e delle colture industriali per alimentazione umana, animale e per impieghi no food, garantendo, attraverso anche il miglioramento genetico e le scienze omiche per la conservazione e la gestione della biodiversità, la valorizzazione delle produzioni. Il CREA-VE di Turi (BA) che si occupa di viticoltura con riferimento all’uva da tavola e da vino, inclusa la trasformazione enologica. Svolge l’attività di conservazione e valorizzazione del germoplasma viticolo nazionale. Infine, come detto, dell’ex INEA rimarrà solo una postazione del CREA-PB (Politiche e Bio-economia).





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