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Comunicazioni Movimento 5 Stelle
giovedì 15 dicembre 2016

- Un finto ministero per i drammi del Sud
- Pendolaria 2016: Puglia, treni vecchi e linee peggiori in Italia





da PIERNICOLA PEDICINI - Eurodeputato del M5S

Coordinatore della Commissione ambiente e sanità

 

 

PEDICINI (M5S): UN FINTO MINISTERO E LE FRASI FATTE DEL PREMIER GENTILONI NON SONO LA RISPOSTA PER AFFRONTARE I DRAMMI DEL SUD. SUBITO LE ELEZIONI ANCHE PER QUESTO.

 

Dopo anni di silenzi e abbandono, il governo nazionale torna a ricordarsi del Sud.

Lo fa, però, nel peggiore dei modi: con la nomina di un ministro del Mezzogiorno senza portafoglio e con Gentiloni, presidente del Consiglio, che, nelle sue prime dichiarazioni pubbliche, si limita a lanciare slogan e frasi fatte senza neanche un accenno a proposte o ipotesi di lavoro concrete. Si tratta del solito schema propagandistico di renziana memoria, che pensa al Sud solo in termini di bacino elettorale e non per una seria consapevolezza dei drammi sociali ed economici che le regioni meridionali stanno vivendo.

Dopo la scoppola che una grande maggioranza dei cittadini del Mezzogiorno hanno dato a Renzi e al suo referendum, ecco apparire un finto ministero e un po' di proclami per buttare fumo negli occhi e creare nuove illusioni.

L'emergenza Sud, invece, è veramente gravissima e andrebbe affrontata al più presto e seriamente.

Non per raccogliere consenso, ma per dare risposte reali dopo decenni di malgoverno e ruberie.

Gli ultimi dati di Istat e Censis sulle regioni meridionali, sono la fotografia impietosa di una realtà sempre più disastrata e senza nessun disegno o guida che la potrebbe far uscire dal dramma in cui è sprofondata.

Il reddito medio pro-capite al Sud è di 17,8 mila euro all'anno, inferiore del 44,2% rispetto a quello del Centro-Nord. Un divario allarmante. Quasi la metà dei residenti nel Sud (46,4%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 24% del Centro e il 17,4% del Nord. Le famiglie del Sud si trovano almeno in una delle seguenti condizioni: rischio di povertà, grave deprivazione materiale, bassa intensità di lavoro. Peggio di Bulgaria, Romania e Grecia.

Milioni di famiglie del Mezzogiorno contano di tagliare ulteriormente le spese per la casa e l'alimentazione e hanno dichiarato di aver dovuto rinunciare o rinviare alcune prestazioni sanitarie, specialmente dentistiche, specialistiche e diagnostiche. Secondo l'Istat, oltre tre cittadini su dieci sono a rischio di povertà in Campania, Calabria, Puglia e Basilicata. Cresce il numero dei meridionali che si trasferiscono all’estero. Nel 2015 sono state il 10% in più rispetto al 2014.

Il Censis ci dice anche che i giovani del Sud stanno peggio dei loro genitori e peggio anche dei loro nonni. Ci dice che il lavoro nero domina la scena economica e siamo ritornati ai livelli degli anni Settanta. E' cresciuto lo sfruttamento, il lavoro precario, poco qualificato e mal retribuito. Dall'altro canto sono arrivati i finti posti di lavoro alimentati dai voucher della nuova legge sul lavoro Jobs Act voluta da Renzi e dal Pd. Al Sud più che nel resto dell'Italia si va avanti con i risparmi e le pensioni degli anziani. Con i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

Per queste ragioni è urgente andare al più presto alle elezioni per cambiare l'attuale classe politica e portare il M5S e anche i cittadini del Sud al governo dell'Italia.

Occorre aprire una nuova fase, in cui il Sud liberi le sue energie e abbia dei portavoce eletti che pensino a governare e non alla loro carriera politica. In cui i cittadini e i giovani senza lavoro abbiano un reddito di cittadinanza per riconquistare la propria dignità e la voglia di formarsi e mettersi in gioco. In cui vengano valorizzate le competenze, i meriti, le bellezze naturalistiche, storiche e turistiche, l'agricoltura, i prodotti tipici e le piccole e medie imprese.

Il Sud ha bisogno di un piano di bonifiche e di riconversione industriale innovativa nei territori distrutti dall'inquinamento selvaggio, a partire dall'Ilva di Taranto e dalle aree della Terra dei fuochi. Il Sud va liberato dalle clientele, dalla corruzione e dalla prepotenza delle organizzazioni criminali colluse con la politica. Il Sud va visto come una risorsa e non come un problema. Il Sud va riconosciuto come un tesoro inestimabile da custodire e sviluppare.

 

Ufficio comunicazione - Cellulare 3920460174

 

PIERNICOLA PEDICINI - Eurodeputato del M5S

 

 

 

 

**********************************************

 

da Giovanni Vianello

Collaboratore del cittadino portavoce Diego De Lorenzis

 

 

 

Pendolaria 2016: Puglia, treni vecchi e linee peggiori in Italia.

De Lorenzis (M5S): I Frecciarossa non risolvono i problemi dei pendolari.

 

Presentato il rapporto di Legambiente “Pendolaria 2016†con una prima analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare in Italia dalla quale risultano dati non confortanti per la Puglia. Secondo l’ultimo rapporto Pendolaria, dal 2010 al 2016 in Puglia ci sono stati tagli del 3,6% sul settore ferroviario con un aumento tariffario del 11,3%. Sull’argomento interviene il deputato pugliese Diego De Lorenzis, capogruppo del M5S in Commissione Trasporti alla Camera.

 

“I dati ci danno ragione!†- dichiara il portavoce M5S Diego De Lorenzis - “Tagli ai servizi e aumenti tariffari per il trasporto ferroviario. Sono dati che certificano il fallimento della classe politica dei Governi nazionali e di quelli regionali, che continuano a ostacolare la diffusione del trasporto ferroviario, la sua diffusione e la sua sicurezza. Non stupisce che tra le 10 linee peggiori in Italia ben due siano in Puglia, rispettivamente la linea ionica Reggio Calabria - Taranto e la tratta Bari - Martina Franca - Taranto. Queste sono ben indicative della situazione pugliese che nel complesso subisce da decenni tagli alle corse, con treni sempre meno frequenti. La situazione è poi precipitata, in quanto la mancanza di idonei standard di sicurezza, ha spinto l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria ad imporre ulteriori limitazioni alla velocità dei convogli!â€

 

“Ovviamente†- continua De Lorenzis - â€i politici di professione dei partiti, artefici di questo disastro, esultano agli annunci per i Frecciarossa a Taranto e a Lecce che sono solo specchietti per le allodole, essendo servizi a mercato che non possono e non devono sopperire alle esigenze dei pendolari! E’ evidente la mancanza di programmazione, pianificazione e attuazione di risorse e servizi per i trasporti pubblici dell’assessorato ai trasporti, dell’agenzia regionale di mobilità e delle Province! Il trasporto pubblico complementare al mezzo privato, è stato smantellato sistematicamente e volontariamente dai partiti, privandolo di coordinamento e di investimenti, nonostante le tante rassicurazioni e le molte poltrone che sul tema dovrebbero intervenire!â€

 

“I Governi PD, regionale e nazionale, come quelli precedenti, preferiscono spendere decine di miliardi di euro per le grandi opere inutili, come i trafori per l’alta velocità Torino-Lione ignorando le continue proposte del M5S. Abbiamo chiesto di incrementare il fondo per il trasporto pubblico locale, di stanziare risorse adeguate per l’elettrificazione e il rinnovamento dei mezzi autobus e treni, di fornire gli investimenti necessari per dotare i mezzi e l’infrastruttura della sicurezza indispensabile oggi inesistente, trasporti gratuiti per gli studenti e le fasce disagiate della popolazione. Le risorse ci sono. Insomma, per risolvere gli enormi disagi che patiscono i pendolari, i turisti e gli altri cittadini ogni giorno, per diminuire l’uso dell’auto privata con evidenti vantaggi sulla congestione dei centri urbani e lungo le arterie stradali, per diminuire le spese delle famiglie pugliesi, per vivere in un ambiente più salubre e soprattutto per garantire il diritto alla mobilità a tutti abbiamo bisogno prioritariamente di una infrastruttura efficiente e adeguata, un servizio pubblico ben pianificato con mezzi sicuri, coordinati, capillari, confortevoli, puliti, frequenti. Lo faremo appena al Governo†- conclude il portavoce pugliese del M5S, Diego De Lorenzis - “ormai è solo una questione di tempo!â€

 

 




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