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Comunicato M5S San Giorgio Jonico
domenica 7 agosto 2016

da Movimento 5 Stelle
meetupsangiorgioionico5stelle@gmail.com



"Ennesima vergognosa dimostrazione di prepotenza e di assoluta chiusura verso le opposizioni da parte della maggioranza guidata da Fabbiano. Altro che cambiamento e
collaborazione!"

Così esordisce la consigliera Monica Altamura, e prosegue -"anche questo consiglio comunale è stato convocato “illegittimamente” dal nostro sindaco, contravvenendo ad un regolamento che probabilmente questa amministrazione reputa ormai carta straccia, nel quale si cita esplicitamente che debba essere il presidente pro tempore ad indire i lavori assembleari e non il primo cittadino.
Dinanzi a questo ennesimo sopruso mi sono sentita in obbligo, come anche tutti i partiti d’opposizione, di non partecipare alla farsa ed allontanarmi prima dell’appello in modo che la mia partecipazione non fosse annoverata, sia per non rendermi complice di una convalida assembleare illecita, che per non essere conteggiata fra i gettoni di presenza a danno dei soliti contribuenti.
Anche ieri infatti sono stati spesi denari pubblici esclusivamente per capricci e spartizioni di poltrone interne alla maggioranza, un’assemblea convocata esclusivamente perché fra i partiti di governo le poltrone sono già state assegnate e guai a rovinare i giochi di palazzo, guai pensare che la plebe opposizione possa mai osare di mettere i bastoni fra le ruote alle carrozze imperiali sulla figura del prossimo Presidente del consiglio. Solita politica old style, soliti accordi di palazzo, solite magagne, non ce la facciamo già più.
Tre sedute per la nomina di un semplice presidente del consiglio, che tra l’altro, dovrebbe essere super partes e rappresentare tutte le forze politiche non solo i partiti di maggioranza.
Ormai i giochi sono chiari, questa giunta è palesemente eterodiretta dal consigliere Stefano Fabbiano, che la manovra come un burattinaio in un teatrino di provincia. Anche ieri se n’è avuta conferma quando alla mia legittima richiesta di prendere parola prima dell’inizio dei lavori, il presidente pro-tempore, la dottoressa Farilla, quasi impaurita da un mio scontato intervento a piedi uniti contro questa ignobile condotta, ha subito demandato ogni decisione ai banchi di governo che manco a dirlo hanno visto come patetico rappresentante il solito Fabbiano, che inveendo nei miei confronti ha deciso per tutti che la sottoscritta non avrebbe potuto parlare.
Si continua a sbandierare “collaborazione” ma di fatto le poltrone già assegnate non si vogliono toccare; se avessero voluto interloquire con l'opposizione, avrebbero convocato prima la conferenza dei capigruppo, mettendo in pratica la tanto sbandierata linea cooperativa.
Al di là, però, di tali considerazioni, il vero rebus è: “ma questi il regolamento lo conoscono oppure lo ignorano volutamente”?
Nel regolamento si legge testualmente all’art. 11: “Il consiglio provvede nella prima seduta, subito dopo la convalida degli eletti, a nominare nel suo seno con votazione segreta, a maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri assegnati, il presidente del consiglio.
Nel caso in cui nessun consigliere consegua la maggioranza prescritta, si procede a nuova votazione entro i successivi 10 giorni. Qualora in tale occasione nessun consigliere consegua tale risultato, si procede nella stessa seduta a nuova votazione e risulta eletto il
consigliere che abbia riportato la maggioranza assoluta dei voti dei componenti ed in caso di parità di voti si intende eletto quello più anziano”.
Appare chiaro come il regolamento sottolinei che se in prima seduta non si riesca ad eleggere nessun presidente, la seconda VOTAZIONE deve necessariamente essere
effettuata entro e non oltre i 10 giorni. Siamo invece a ben oltre i 20 giorni dalla prima votazione e l’elezione per quanto ci riguarda deve essere invalidata"
.
Monica Altamura





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