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Nasce a Taranto AssoMarmo - Associazione Nazionale di tutela delle imprese artigiane del Settore Lapideo
mercoledì 8 luglio 2015

da assomarmo@gmail.com



Dopo tanti anni passati a lavorare in silenzio, chiusi nei propri opifici, demandando ad altri la responsabilità di prendere decisioni sul futuro della propria filiera aziendale, gli Artigiani del marmo, finalmente, hanno deciso di non chinare più il capo e di non accettare più angherie e soprusi provenienti da settori complementari al mondo della lavorazione del marmo, creando la prima associazione di categoria del settore: “AssoMarmoâ€.


Il Presidente Nazionale Federico Greco (Puglia) nel ringraziare quanti hanno reso possibile la costituzione della neo associazione di categoria, pone come obbiettivi del proprio mandato la soluzione di alcuni problemi che attanagliano il settore, affermando: “il settore , già disastrato da una crisi sistemica ed economica lunghissima della quale ancora non si intravede una reale uscita, nel tempo ha subito la creazione di alcuni “cartelli†che hanno incrementato il lavoro di pochissimi a discapito della maggioranza, ponendo come esempi ciò che normalmente accade nella funeraria, nell’ arredamento ,negli appalti edili; continuando lo stesso denuncia: “ Nella funeraria le imprese di lavorazione del marmo sono costrette a subire una concorrenza oserei dire spietata e sleale da parte di imprese di pompe funebri, poiché hanno sostituito i marmisti nella fornitura di lapidi acquistando gli accessori di bronzo e le fotoceramiche direttamente dai produttori ed assemblano il tutto in depositi dove non sono rispettati i ben più minimi criteri di sicurezza (abbattimento di polveri, abbattimento di fumi derivanti dal consolidamento dei collanti ) e magari pagano in nero chi materialmente effettua l’ assemblaggio. Concorrenza sleale si crea altresì con la convivenza dei custodi cimiteriali che ostacolano il libero lavoro a vantaggio delle imprese a loro amiche che pagano provvigioni completamente in nero o effettuano direttamente la fornitura ai clienti senza la benchè minima documentazione fiscale, approfittando della loro continua presenza all’ interno dei cimiteri e utilizzando locali comunali per lavori di assemblaggio.â€



Il Vice Presidente Nazionale Donato di Carlo (Basilicata) ritiene: “Grazie alla costituzione di "Assomarmo" finalmente potremo aggregare anche altri operatori del settore del marmo che potranno avere così giuste risposte e tutela alle varie esigenze e priorità del settore. Cercheremo di collaborare con le amministrazioni e dare idonei suggerimenti anche per cambiare in meglio l'attuale regolamento cimiteriale che sicuramente va rivisto in più parti al fine di assicurare il controllo delle norme e rapidi interventi sanzionatori allo scopo di punire i trasgressori, cosa che negli ultimi anni si è di molto affievolito finendo con l'agevolare i “soliti furbi†che scorrazzano nei cimiteri dell' intero territorio nazionale come se fosse casa propria, pensando di agire nella più totale immunità. A tutto questo si assomma il “ cartello†creato dagli arredatori che veicolano i propri clienti non in base al soddisfacimento massimo dei bisogni ma in base al miglior offerente di provvigioni, cosa che fanno altresì le imprese edili visto che gli si permette di inserire la fornitura di marmi nei capitolati di appalti e che vengono acquistati col criterio del massimo ribasso a discapito della qualità del prodotto finito.â€

Attenzione particolare anche alla poca attenzione del governo al settore in materia di agevolazione fiscale (vedi la non possibilità di includere i materiali lapidei nella detrazione fiscale per le ristrutturazioni) a tutto vantaggio di imprese di altri settori che hanno produzione all’estero e in Italia pagano pochissime tasse, creando altresì, spero inconsapevolmente, aiuti di stato settoriali.


Dichiarazione forte del presidente Greco: “tutto questo deve finire, bisogna recuperare la nostra dignità lavorativa e di tanti operatori del settore onesti che non si piegano ai ricatti di commesse e che per questo restano ai margini di un’economia distorta e di conseguenza ai margini di una società che si definisce moderna ma che in realtà ci riporta agli inizi del ‘900, perché un artigiano che non riesce a lavorare non produce reddito e non riesce a mantenere in modo dignitoso la propria famiglia.

AssoMarmo si pone come timone per le imprese del settore anche con servizi finanziari come pratiche artigiancassa e finanziamenti europei.

Memore della complessità delle proprie azioni il Presidente Federico Greco e il vice Presidente Di Carlo Donato augurano ai propri soci ed ai propri dirigenti un buon lavoro.

Presidenza - 3496142305





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