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Scambio messaggi in replica al post "I MURI DEGLI ALTRI ... CROLLANO!"
domenica 9 novembre 2014



Scambio messaggi in replica al post da noi precedentemente pubblicato:

==> I muri degli altri..... crollano !!!


=====


Caro Nevio,
diecimila persone vivono a Taranto in un quartiere progettato in materia organica da un grande urbanista.
Il quartiere è Taranto due.
Nato quasi per gioco come diceva Eric Berne.
Poi a Taranto lavorano migliaia di ragazzi che non inquinano e non si ammalano.
Anche questa iniziativa che si chiama Teleperformance è nata quasi "per gioco."
Anche il Business Innovation Center nacque negli anni '90 quasi "per gioco"
Ti ricordo queste realizzazioni di cui son stato protagonista non per narcisismo ma solo per riferirti il mio pensiero su come puó cambiare la realtà.
E qui siamo al punto.
I tanti anni di esperienza mi hanno insegnato che le cose non nascono solo per la volontà di fare ma anche perché, misteriosamente, è giunto il momento che esse vengano al mondo.
Forse " per caso " è anche nato l'universo.
Voglio dire che se considerassimo l'Osservatorio come un campo nel quale ogni Tarantino che ama, come noi, la cittá, seminasse qualcosa, magari anche semplici riflessioni, sogni, pensieri, puó darsi che "misteriosamente" dopo un pó nascerebbe qualche altra iniziativa come quelle da me citate e Taranto potrebbe ripartire.
L'importante è seminare la terra.
Poi la pianticella cresce e diventa un albero e dà i frutti.
L'Osservatorio è il campo, i pensieri di chi scriverá sono i semi.
Poi vediamo cosa succederà.
A presto

Francesco



******************************************

Esimio Mancini, caro Francesco...

sfondi portoni aperti quando affermi: "mi piacerebbe tanto che Osservatorio si trasformasse in un contenitore dove far crescere i contributi dei lettori e dove riuscire poi nel tempo a veder crescere qualche germoglio di risveglio."

L’Osservatorio nasce proprio con quell'intento a dir poco nobile ... all'uopo e per tempo onde evitare che le innumerevoli denunce ad oggi prodotte si rivelino sterili ed inutili, invita i tantissimi, credimi sono tantissimi gli amici che quasi quotidianamente ricevono ns. mail, Enti Locali compresi, a non spegnere l'attenzione, la "LUCE" sui delicatissimi argomento trattati di volta in volta, invitando piuttosto ad avviare dibattiti tematici, onde evitare di ritrovarsi prossimamente a strapparsi vesti e capelli.
Nonostante gli schiaffi che da più parti comunque ci propinano, accettiamo il deprecabile operato di chi con troppa tolleranza gestisce la cosa pubblica, con anomali comportamenti che nei fatti…ci tengono saldamente inchiodati al fondo delle classifiche.
Per fortuna gran parte, se non proprio tutte le ns. indicazioni e denunce vengono raccolte - pubblicate ed amplificate oltre che dal Blog Tarantiamo.news retto dall'amica Emma B. Conenna anche dal Blog delfinierranti.org, atteso che le testate locali ritengono darci spazio solo se tirati per capelli, tant'è...

Cos'altro ci resta da fare che ancora non abbiamo fatto ... se non denunciare:

- le Piaghe di una Città succube perché schiava di "talune arroganti" quanto prepotenti presenze;

- le lacerazioni di una Comunità sottomessa a squallido "ricatto occupazionale" delle grandi industrie.

Ciò nonostante, nell’assoluta indifferenza si assiste alla diatriba tra chi denuncia e chi - arroccato nelle stanze del potere - difende indecenti quanto assurde posizioni.
Questa purtroppo la triste realtà, questa la cruda verità!
Occorrerebbe piuttosto invocare anzi pretendere LEGALITA' in tutti i Settori.
Perché invece si continua a fingere quel che non è?
Perché non si riesce a far giustizia di tante brutture che costellano la Litoranea?
Da dove sboccia e si moltiplica dunque il malessere generale, se non dal pietismo, dall’eccessiva tolleranza mostrata - proprio dai ns. amministratori - in troppi settori della nostra quotidianità? …
Mali endemici che sono i veri nemici dello sviluppo del territorio … questi i "veri mali" che in fin dei conti inibiscono ogni e qualsiasi iniziativa di “vero successoâ€... dal Riscatto da prime pagine!
Occorre che inquinatori e sostenitori di "FILM" che non vogliamo mai più vedere comprendano che è giunta l'ora di dire BASTA al vergognoso comportamento tenuto nei confronti di "industrie" che dovrebbero comportare se non proprio "ricchezza", quanto meno "valore aggiunto" al territorio.
Occorre tenere alta la guardia, occorre denunciare sempre, senza soluzione di continuità.
Le industrie, o si adeguano alle Norme in materia ambientale, oppure siano allontanate da TARANTO.
Nel confidare ora più che mai nella soluzione all'annoso problema perchè sia GARANTITA la salvaguardia della SALUTE PUBBLICA, auspichiamo in un autorevole intervento della locale Magistratura già da troppo tempo adita.

Cordialmente,

il portavoce



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Mio caro ed ammirevole portavoce,
so che non ti firmi perchè hai paura di te stesso.
Ti fai paura perchè continui a parlare di fronte al muro ben più penoso che è quello del silenzio.
Ogni tua comunicazione sbatte violentemente contro questo muro ma quando trovo il tempo come in questo pomeriggio domenicale, cerco di argomentare una risposta.

Il problema vero è che stiamo diventando un paese vecchio.
Un paese che agli attuali ritmi di crescita demografica, fra non molti anni sarà soltanto un ammasso di pietre e di ruderi.
Un paese dove il termine fratelli d'Italia dovrebbe essere sostituito dal termine fratricidi di Italia.

Continuiamo ad essere contrapposti gli uni agli altri non provando neppure a prenderci quanto ci spetta.

Quanto a Taranto essa affonda nel disinteresse totale prima di tutto dei Tarantini.
Così come si vieta ai bambini di giocare e di gioire, ai Tarantini è stata tolta persino la possibilità di sognare.
Sepolti dall'inquinamento, violentati nelle aspettative, vituperati dalle istituzioni nazionali, presi in giro dai politici, isolati dal resto di Italia
(Taranto Roma = sei ore). (Milano Roma = tre ore)

Mesti, rassegnati, ammalati, sconcertati, continuiamo ad osservare silenziosi quanti ci accompagnano su questo melanconico percorso.
La tua voce, caro portavoce, è davvero il grido di quel povero sciagurato che sta affondando nelle sabbie mobili.
Una voce non degna di essere riconosciuta se non da me quando posso.

Il muraglione!
È proprio l'emblema della nostra città che ci separa dal resto del mondo. L'emblema della nostra gente che ha perso forze ed energie, repressa così come è stata da tutti.
Dall'ILVA, dalla Marina Militare, dai vari palazzinari Romani, dai cementifici, e da tanti altri ancora.
Una città ormai all'asta dove qualunque iniziativa abortisce.
E tu caro portavoce continui a parlare delle piccole pagliuzze di carattere edilizio senza vedere le travi che ci hanno ficcato ovunque.
È bello risponderti pur sapendo che i vari destinatari cestineranno la tua quanto la mia mail.
È bello vedere come le persone che più dovrebbero essere sensibili a questi problemi, hanno tutt'altre cose da pensare.
Ma è pur bello vedere la tua ostinazione che io continuerò immancabilmente ad ammirare.
Mi piacerebbe tanto che Osservatorio della Legalità si trasformasse in un contenitore dove far crescere i contributi dei lettori e dove riuscire poi nel tempo a veder crescere qualche germoglio di risveglio.
Crederò sino alla fine dei miei giorni che la semina prima o dopo si trasformi in pianta e poi da albero dia i suoi frutti.
Quindi evviva il Muraglione che ci ha dato la possibilità di uno scambio.

Francesco Mancini




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