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Lettera alla redazione dell'ARCAS sul MADE IN ITALY
venerdì 24 gennaio 2014

da arcas.puglia@libero.it




Il ‘Made in Italy’: garanzia di qualità

L’Italia si sa, vanta bellezze paesaggistiche ed artistiche che la rendono uno dei Paesi più visitati al mondo. A renderla famosa, però, sono anche i suoiprodotti molto richiesti all’estero. Isettori più all’avanguardia in questosenso sono certamente quello alimentare e della moda, insieme all’industriamanifatturiera ed automobilistica. Fin qui, niente di nuovo. L’eccellenza del ‘Made in Italy’, brand che vanta il terzo posto al mondo per notorietà dopo ‘Coca-Cola’ e ‘Visa’, rappresenta una garanzia di qualità. Ma non basta. Non sempre, infatti, i prodotti che sfoggiano questo marchio sono effettivamente

realizzati entro i confini nazionali. Assemblate, rifinite, disegnate in Italia, le merci vengono fabbricate altrove fregiandosi comunque dell’etichetta. È per questo che la  legge n. 166 del 20 novembre 2009 si propone di tutelare il made in Italy all’insegna di prodotti interamente italiani, prevedendo sanzioni per quelli che non ne rispettino le prerogative. Classificabili come made in Italy sono le merci per le quali il disegno, la progettazione, la lavorazione ed il confezionamento siano eseguiti sul territorio italiano. In linea con il decreto, l’Istituto per la Tutela dei Produttori Italiani (ITPI), rilascia, previa verifica dei requisiti sopracitati, certificazione del 100% made in Italy, conferendo riconoscimenti d’eccellenza come il Premio Raffaello. Anche il mondo del web si dimostra interessato ai nostri prodotti e produttori. Di pochi giorni fa, la notizia della creazione di un portale dedicato al made in Italy. Si tratta di una piattaforma bilingue realizzata dal Google Cultural Institute in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e Unioncamere, per mettere in mostra le storie delle nostre eccellenze e far conoscere piccole e medie imprese avvicinandole al web. Il progetto nasce in seguito ad un incremento delle ricerche in rete relative al nostro marchio, aumentate nel 2013 del 12%. Tutto ciò fa ben sperare. In un momento così delicato per l’economia nazionale e non solo, un punto di forza come il marchio ‘Made in Italy’ va difeso, incoraggiato e foraggiato.

 

                                                          Archita Di Serio , presidente regionale ARCAS

 

 




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