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Masseria SOLITO: Cosa fare ???

domenica 2 giugno 2013

da archnevio@tiscali.it




A quando la formalizzazione
dell'atto di " scambio di proprietà "
tra i proprietari della Masseria
ed il Comune proprietario del
manufatto in angolo tra via Icco e via
Rintone ?

Auspico non si debba assistere nel frattempo al crollo
della
masseria, già tanto malandata.
Nevio

 

***********************************************************

 

Libero OSSERVATORIO della LEGALITA’ onlus – 320.0119260  osservatoriolegnc@libero.it

 

Per ora… solo per ora, però : La Masseria Solito è salva!!!!

 

E U R E K A….. E U R E K A    !!!

Notizia dell’Ultimora !

La Masseria SOLITO, per il momento e per fortuna è ancora in piedi, atteso che un provvidenziale intervento dell’ultimo momento, è riuscito a fermare le ruspe, pertanto… non si procederà alla temuta ed oramai scontata DEMOLIZIONE.
Speriamo le si voglia riconoscere quantomeno il  ” VINCOLO STORICO”.

Nevio CONTE

 

Tutela dei beni storici di Taranto? Un optional!

Pubblicato il  da letaizia

 

 

Ci è giunta dall’architetto Nevio Conte una segnalazione. E’ stata ordinata la demolizione della Masseria Solito, sita nel Quartiere Tre-Carrare Battisti. Nel 2008 lo stesso architetro scrisse questo appello:

Cara, Vecchia “Masseria SOLITO” devi sapere che : il SILENZIO … NUOCE gravemente !!! 
               

E tipico della nostra Città… determinati argomenti si preferiscono ignorare, tacere, far passare nel dimenticatoio;  poi…quanto meno te l’aspetti, ecco che si può benissimo ritentare eventuali colpi andati a male in precedenza.

Purtroppo e…nuovamente, atteso il cartello “VENDESI” recentemente apposto sul Muro di Cinta, al Quartiere Tre Carrare si rincorrono preoccupate e preoccupanti voci inerenti la possibile demolizione del Manufatto noto come “MASSERIA SOLITO” sita alla via Plateja.

Si ricorderà che ai primi di Gennaio 2004, l’Osservatorio ed il Comitato GIUSTATARANTO avviarono una raccolta FIRME per cercare di sottrarre detto “Monumento Cittadino” ad una fine ignobile quanto ingloriosa.

Copia delle centinaia di FIRME raccolte furono protocollate presso le segreterie di Palazzo di Città, del Difensore Civico e della locale Sovrintendenza; solo il prof. Guadagnolo ha ritenuto sollecitare il Soprintendente ad intervenire per apporre alla stessa quantomeno il “VINCOLO STORICO”.

Però, se a distanza di poco tempo ci si riprova… vuol dire che a nulla son valse le sollecitazioni del Difensore Civico, ma soprattutto le centinaia di FIRME dei cittadini che hanno aderito con grande interesse alla petizione popolare.

Se ancora una volta si ritenta il colpaccio vuol significare che il Sindaco non ha inteso sospendere ogni e qualsiasi atto inerente l’inopinata – insana richiesta di demolizione; ancor peggio, significa che la Sovrintendenza non ha ritenuto considerare la possibilità di inserire il manufatto nell’elenco dei beni da sottoporre a TUTELA … quantomeno “STORICA”.

E così, a cuor leggero, senza porsi …”il minimo dubbio di liceità”… si ritenta il colpo maldestro ritenendo possibile eliminare a mezzo demolizione un “pezzo di storia” cittadino.

E sì cari concittadini questa è l’attenzione, la sensibilità che si riesce ad esprimere a Taranto… dunque non ci meravigliamo se senza soluzione di continuità ci ritroviamo a soccombere ed a grattare il “fondo classifica” delle annuali graduatorie.

A cosa serve sprecare parole e paroloni inerenti …il GRANDE SALENTO… cos’altro potremo mai porre sul piatto della bilancia… se non i soliti “Voli Pindarici” che ci vedono primeggiare sempre e comunque… per cosa ed in cosa ci potremo mai proporre se – come ampiamente dimostrato con la pubblicazione del CALENDARIO degli orr…”ORI” di Taranto non abbiamo eliminato… anzi peggio… vogliamo ignorare quelle che realmente sono le “Nostre Miserie”.

A nulla sono valsi gli appelli di consiglieri, comitati, semplici cittadini intervenuti per chiedere alle istituzioni preposte un intervento autoritario per fermare la scriteriata richiesta di demolizione della “Masseria SOLITO”, avanzata dagli attuali proprietari… per procedere alla realizzazione di un fabbricato per civile abitazione.

Preoccupa oltremodo ed altresì il silenzio della Circoscrizione, è questa l’attenzione che rivolge al proprio territorio?

Cosa dire poi della Sovrintendenza…… atteso che compito precipuo della stessa è censire “puntualmente” il patrimonio storico – artistico e provvederne alla conservazione fisica.

Chi dovrebbe sennò ed altrimenti provvedere a tutelare i beni “storici”… quanto meno quelli “DATATI”?

Evitiamo che si commetta un “crimine” nei confronti di un “gioiello cittadino”, che anche a non voler considerare tale… rimane pur sempre un … “vecchio manufatto” … di rilevante interesse storico cui prestare “rispetto”, soprattutto la “giusta attenzione”.

Sito a poche decine di metri dalla “Cripta del Redentore” (altro sito archeologico di rilevante interesse “storico – artistico “ finito nel dimenticatoio…. di una Città distratta e disattenta ……. Per non dire altro.

Il complesso edilizio oggi noto come  < Masseria Solito >  le cui tracce risalgono agli inizi del 1600, è fuor di dubbio un bene “storico – culturale” per Taranto, e come tale riteniamo che l’ultimo atto che può riguardarla sia proprio “la demolizione”.

A distanza di pochi mesi dalla tenta demolizione fortunosamente sventata, nuovamente inquietanti ed allarmanti voci avvolgono un manufatto del quale forse …non si è ancora riusciti a comprendere per lo meno il “valore storico”.

Già nel 1996 era stato chiesto – senza successo alcuno – l’intervento del Sindaco e della Soprintendenza a protezione-tutela dello “storico reperto”, atteso che come ribadito all’art.10 del recente Codice dei beni culturali, lo stesso è piuttosto un bene da tutelare, anche nel caso in cui non sia stato fatto oggetto di “procedimento di dichiarazione di interesse culturale” da parte della Soprintendenza. Chiaro che c’è sempre tempo…… ammesso che nel frattempo, nell’assoluto silenzio di una Città … in tutt’altre faccende affaccendata … non accada l’irreparabile…., non intervenga “improvvisa e prepotente la demolizione”.

Si auspica che la locale Sovrintendenza, in più occasioni – accoratamente adita – vorrà quanto prima assumere le iniziative di propria specifica competenza, atteso che:  “sono beni culturali oggetto di tutela” : < le tipologie di architettura rurale aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell’economia rurale tradizionale >.

Appare dunque e tra l’altro assolutamente inspiegabile che, si continui ad ignorare quanto disposto dal successivo art.. 21 … “sono subordinati ad autorizzazione del Ministero”:

a) la demolizione delle cose costituenti beni culturali, anche con successiva ricostituzione…

L’Osservatorio sulla Legalità, nel ritenere che sia quanto mai opportuno garantire l’incolumità dell’intera struttura – rigettando ed azzerando ogni e qualsiasi progetto di demolizione – invita il Soprintendente  ad intervenire per ” imporre d’ufficio” gli interventi conservativi previsti dall’art.33 del Codice dei beni culturali – interventi conservativi che si possono agevolmente realizzare atteso tra l’altro la possibilità del concorso pubblico alle relative spese.

L’Osservatorio sulla Legalità nel rivolgere nuovamente appello agli ARCHITETTI ed a quant’altri interessati alla tutela dei Beni Cittadini… nell’auspicare che si proceda piuttosto ad un recupero funzionale destinandola ad utilizzo socio – culturale,

                                                                                                C H I E D E

A chiunque ritenga poterlo fare, di intervenire per sospendere ogni e qualsiasi atto inerente l’inopinata – insana richiesta di demolizione.

Taranto li, 26.09.08                                                             il presidente arch. Nevio CONTE

 

E’ possibile che in questa città per mero interesse economico(pare che i proprietari vogliano costruirci un palazzo) si possa abbattere un edificio storico del 1600?!?

 Qui dovremmo valorizzare i beni storici per creare un’alternativa alla grande industria e invece…Chi ci aiuta a far qualcosa?!

 

Con sommo rammarico prendo atto che qualsiasi sforzo sarà inutile… atteso l’immobilismo della solita Amministrazione assente ed indifferente…… ciò che non è riuscito alle Ruspe dei palazzinari, riuscirà alle intemperie… e già, le precipitazioni atmosferiche faranno collassare quella meravigliosa struttura che credetemi… interessa a pochissimi, non già all’A.C. attenta unicamente a :……..NIENTE !!!

 

Taranto lì, 02.06.13                                                                                     arch. Nevio CONTE

 

 





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